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Il progetto in fase di revisione del nuovo canile ai Duni
Progetto ai Duni verso l’esecutivo: ampliamenti futuri, aree di sgambamento e interventi sulla rete fognaria.
La Commissione Ambiente del Comune di Varese ha esaminato gli ultimi sviluppi del progetto del nuovo canile municipale previsto in località Duni, area situata nel territorio di Bizzozero. La seduta del 6 luglio ha visto la partecipazione dei tecnici comunali e dei progettisti incaricati, chiamati a illustrare le modifiche introdotte in vista della stesura del progetto esecutivo.
Spazi più ampi e nuove aree di sgambamento
Secondo quanto riferito dai tecnici, i box destinati ai cani saranno più grandi rispetto agli standard regionali. La superficie modulare prevista è di circa 4 metri quadrati, contro i 2 metri quadrati minimi indicati dalla normativa. I moduli saranno isolati dal terreno e dotati di pedane in legno e zone doccia.
La riorganizzazione dell’ex sedime sportivo consentirà inoltre di destinare circa 1.500 metri quadrati alle aree di sgambamento, pari a quasi metà della superficie complessiva. L’obiettivo dichiarato è garantire spazi adeguati al movimento degli animali.
Un unico padiglione nella prima fase
Per rispettare il quadro economico definito da Comune, Regione, Provincia e ATS, nella prima fase le funzioni di canile rifugio, canile sanitario e gattile saranno collocate in un unico padiglione. La struttura è progettata per eventuali ampliamenti successivi, senza ridurre le aree di sgambamento.
I tecnici hanno precisato che le diverse funzioni saranno separate da zone cuscinetto, magazzini e ingressi distinti, così da evitare contatti tra animali con esigenze diverse e garantire la sicurezza sanitaria.
Tutele per il corridoio ecologico e per la fauna selvatica
La Commissione ha affrontato anche il tema della vicinanza con il centro di recupero della fauna selvatica. Il progetto prevede una distanza di 10 metri dal corridoio ecologico, barriere acustiche e una schermatura vegetale per ridurre il disturbo causato dai rumori del canile.
Rete fognaria: verifiche e interventi
Sul fronte dei sottoservizi, le verifiche idrauliche hanno confermato la capacità della rete fognaria esistente di sostenere i flussi della nuova struttura. La società Alfa ha programmato interventi di potenziamento, tra cui l’estensione della condotta e la sostituzione di due pozzetti, con l’obiettivo di prevenire problemi legati ai cattivi odori.
Cronoprogramma
L’amministrazione punta a chiudere la progettazione esecutiva entro settembre, per poi procedere alla validazione e all’avvio dei lavori in autunno.
Le critiche della Lega e i dubbi dei gestori
Durante la seduta non sono mancati momenti di confronto politico. I consiglieri della Lega hanno contestato l’assenza di un tavolo congiunto tra progettisti e gestori dell’attuale canile di via Friuli, ricordando che tale incontro era stato richiesto nelle precedenti commissioni. Secondo i rappresentanti del Carroccio, permangono dubbi sulla vicinanza con il centro di recupero della fauna selvatica e sul rischio che una futura gara per la gestione possa non trovare partecipazione.
I tecnici comunali hanno replicato che le osservazioni dei gestori sono già state raccolte e valutate nel corso dell’iter progettuale. L’assessore San Martino, secondo quanto riportato da Rete55, ha ribadito che il percorso ha coinvolto tutte leistituzioni competenti.
Il video integrale della seduta della Commissione
LE CRITICITA' DEL PROGETTO VIABILITA': Anche a fronte di una nostra precisa domanda durante la presentazione del progetto il 14 febbraio 2025, non pare ancora essere stato preso in considerazione alcun intervento sulla viabilità locale a sostegno della nuova realizzazione, in particolare per migliorare la sicurezza dell'incrocio di viale Borri con largo Gajard, e adeguare l'accessibilità alla nuova struttura per la quale l'attuale via d'accesso (una doppia stretta carreggiata a senso unico, tal volta interrotta in occasione dei nubifragi) sembrerebbe insufficiente. SERVIZI URBANISTICI: L'area è oggi è sprovista di rete fognaria, tanto che a suo tempo non fu consentita la realizzazione degli spogliatoi a servizio del campo di calcio (cioè l'area oggi destinata ad ospitare la nuova struttura) con tale motivazione. AMBIENTE: L'area individuata oggi è parte significativa di un importante corridoio ecologico che potrebbe essere compromesso direttamente dalle aree occupate dalla nuova struttura, ed indirettamente dalle interferenze che la presenza degli animali ivi ospitate causerebbe. SERVIZI ACCESSORI: Nell'accordo sottoscritto a febbraio 2025 non si parla di aree verdi pubbliche e di aree parcheggio, che pure erano previste nel progetto del 2021. Anzi, il dibattito pubblico avvenuto in consiglio comunale in occasione della sceltà del luogo dove realizzare la struttura, sembra escluderle esplicitamente. RESIDENTI: Non essendo ancora stato definito il progetto esecutivo, al momento non sono stati forniti dettagli sulle interferenze che la struttura arrecherà nella quotidianità dei residenti, nè degli interventi mitigatori previsti. ANIMALI OSPITI: I gestori dell'attuale struttura hanno lamentato box troppo piccoli, aree destinate agli animali domestici e agli animali selvatici troppo vicine, area destinata allo sgambamento troppo esigua. LA RISPOSTA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE A fronte delle osservazioni critiche emerse da diversi contesti (wwf, residenti, gestori dell'attuale anile, politica), l'amministrazione comunale ha dichiarato di aver introdotto diverse misure di mitigazione: Non risultano invece interventi relativi al miglioramento dell'accessibilità viabilistica all'area.
Per approfondire: FOCUS Canile
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