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Un momento della seduta in streaming della Commissione Urbanistica
La commissione urbanistica del Comune di Varese promuove il canile ai Duni, ora la parola al Consiglio Comunale.
Per uno strano scherzo del destino, si tratta della commissione a più alto tasso di "bizzozeresità", potendo contare su tre componenti di Bizzozero, due in maggioranza (Luca Paris del Movimento 5 Stelle, e Giuseppe Pullara di Lavoriamo per Varese) ed uno di opposizione (Luca Boldetti, di Forza Italia), senza dimenticare Maria Grazia D'Amico di Progetto ConcittaDino, delle vicine Bustecche, pure della maggioranza, anche se l'unico ad intervenire è stato Paris. Ma andiamo con ordine.
Tema del breve confronto il progetto di realizzare a Bizzozero, in via Duni, il nuovo canile cittadino-provinciale. A motivare l'iniziativa i problemi a cui l'attuale struttura posta in Valle Olona è esposta, ed in particolare ai frequenti allegamenti. Come noto l'ipotesi "Bizzozero" fu avanzata nel 2021, in piana campagna alettorale, con un progetto che si rilvelò irrealizzabile, e che dopo alcuni anni di lavoro sottotraccia ha portato all'inizio del 2025 ad una nuova formulazione con tanto di finanziamento garantito da Comune di Varese, Provincia di Varese e Regione Lombardia.
Ora si è dunque nella fase di valutazione "politica", che se dovesse essere superata, porterà a scendere nei dettagli tecnici della realizzazione. Dunque l'idea è stata presentata in particolare alla Commissione Urbanistica, chiamata ad esprimersi su di essa, prima di approdare al Consiglio Comunale con le indicazioni della stessa Commissione. Va evidenziato che il parere della Commissione è appunto un parere, un'indicazione rilevante, ma che resta parere, a decidere sarà il voto del Consiglio.
Sin dal 2021 il nostro giornale è stato l'unico ad evidenziare alcune criticità di tale opzione, criticità non necessariamente irrisolvibili, ma che parevano essere sottovalutate e non prese in considerazione da chi il progetto lo stava sviluppando, ed in particolare i possibili disturbi alle abitazioni vicine, le difficoltà di accesso all'area determinate da strade palesemente inadeguate, le interferenze con l'ambiente naturale circostante, e successivamente l'assenza delle infrastrutture minime essenziali (la rete fognaria). Va però evidenziato che su quest'ultimo aspetto il sindaco in persona, durante la conferenza stampa di presentazione dei finanziamenti raccolti, ci aveva pubblicamente assicurato che proprio la realizzazione del canile comporterà la realizzazione di un nuovo tratto di rete fognaria, a servizio dell'intera area, che oggi ne è sprovvista, e che ieri (giovedì 18 settembre) tecnici di Alfa e Le Reti hanno effettuato un sopralluogo congiunto finalizzato proprio a ciò.

L'attuale stato di fatto dell'area, con evidenziati in rosso gli spazi che sarebbero destinati alla nuova struttura
Ad ogni modo, con il concretizzarsi del progetto, tali perplessità sono state sollevate in maniera sempre più convinta ed energica anche dai residenti, che hanno trovato sponda nelle opposizioni a Palazzo Estense (soprattutto nella Lega Nord) e da ultimo nel WWF. Proprio quest'ultima presa di posizione, che ovviamente si è focalizzata sull'aspetto ambientale del corridoio naturalistico, ha fatto salire notevolmente il livello di attenzione sul progetto, facendo nascere qualche perplessità anche in esponenti della maggioranza, e compatando l'opposizione su una posizione critica.
Da qui l'odierna seduta, che ha visto i consiglieri espressione dell'opposizione abbastanza unanimi nel sostenere i dubbi di carattere ambientale, e nell'astenersi o nel votare contro al progetto. In tale contesto acquista rilievo la posizione di Paris, che dai banchi della maggioranza, pur come tutti ribadendo il sostegno alla ricerca di una soluzione ai problemi dell'attuale canile, non solo ha condiviso le problematiche ambientali, ma anche ha sollevato le questioni urbanistiche (in una commissione che non per nulla si chiama urbanistica), chiedendo lumi e rassicurazioni circa l'adeguatezza del sistema viario e di quallo fognario, o circa il loro rapido adeguamento.
Al termine della discussione si è dunque andati al voto, che come purtroppo spesso accade in politica, ha avuto più il sapore di una condivisione acritica della linea del proprio partito che non quello dell'espressione di una personale e consapevole valutazione. Così i 5 consiglieri di opposizione si sono espressi 2 per il no (De Amici e Puricelli) e 3 si sono astenuti (Bison, Boldetti, Formato), mentre i 5 di maggioranza hanno visto 4 voti a favore (Marasciulo, Strazzi, Pullara e D'Amico) e - unica nota "stonata" - 1 astenuto (Paris), dunque con 4 si e 2 no il parere è stato favorevole, ma con la rilevante astensione di 4 consiglieri.
La Commissione comunque s'è detta intenzionata a sentire il WWF sulla questione, per comprenderne meglio le ragioni, ma ora la palla passa al Consiglio Comunale.
L'odierna seduta in streaming della Commissione Urbanistica
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LE CRITICITA' DEL PROGETTO VIABILITA': Anche a fronte di una nostra precisa domanda durante la presentazione del progetto dello scorso 14 febbraio, non pare ancora essere stato preso in considerazione alcun intervento sulla viabilità locale a sostegno della nuova realizzazione, in particolare per migliorare la sicurezza dell'incrocio di viale Borri con largo Gajard, e adeguare l'accessibilità alla nuova struttura per la quale l'attuale via d'accesso (una doppia stretta carreggiata a senso unico, tal volta interrotta in occasione dei nubifragi) sembrerebbe insufficiente. SERVIZI URBANISTICI: In conferenza stampa il sindaco di Varese Davide Galimberti ha aggiunto che in occasione della realizzazione del progetto è prevista l'estensione della rete fognaria cittadina anche a questa zona di Varese oggi sprovvista, senza però specificarne tempistiche ed estensione. AMBIENTE: L'area individuata oggi è parte significativa di un importante corridoio ecologico che potrebbe essere compromesso direttamente dalle aree occupate dalla nuova struttura, ed indirettamente dalle interferenze che la presenza degli animali ivi ospitate causerebbe. SERVIZI ACCESSORI: Nell'accordo sottoscritto a febbraio 2025 non si parla di aree verdi pubbliche e di aree parcheggio, che pure erano previste nel progetto del 2021 e che è facile ipotizzare vi saranno anche nel nuovo, sebbene probabilmente con una superficie più contenuta. |
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