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Rendering dell'ipotesi allo studio
Pacato nei toni ma duro nei contenuti il nuovo comunicato stampa del WWF contro il canile ai Duni.

Rendering con ipotetica vista aerea dell'impianto allo studio
Ecco in versione integrale il suo comunicato:
La nostra associazione, in attesa dell’incontro con gli amministratori fissato il 30/9 ritiene utile riprendere il discorso relativo alla protezione del corridoio ecologico e relativo risparmio di consumo di suolo.
Con breve preavviso il WWF è stato invitato a partecipare alla Commissione Urbanistica, alla quale non ha potuto partecipare: anche la nostra associazione è fatta di persone, volontarie, e abbiamo dovuto declinare.
Siamo stati però informati sui contenuti della riunione. Sappiamo che il progetto è stato accolto e manifestiamo un profondo dispiacere; non vengono accolte le istanze che il WWF ha ricevuto dai cittadini ed evidenziato formalmente in forma scritta.
Il disappunto è evidenziato dal fatto che, in fondo, negli atti e dichiarazioni precedenti ci era parsa, almeno a parole, la consapevolezza della valenza di tale corridoio ecologico, nonché la serietà con cui nel PGT si era evidenziata l’importanza, parole vostre, «l’area dei Duni a Bizzozzero si presenta come uno spazio incontaminato da preservare e dedicare agli sport all’aria aperta». Queste parole non sono nostre, ma le condividiamo.
Uno spazio incontaminato, per nostro modesto parere, non ha bisogno di altro che di essere goduto con rispetto, dai cittadini, e dalla fauna selvatica. Ci pare proprio non si sia compreso cosa sia un corridoio ecologico, perché sia importante per la conservazione, non interrompere la Rete Ecologica tra i Parchi (o i PLIS in questo caso), perché non si proceda con ulteriore consumo del suolo.
É per noi preoccupante che si sia sostenuta la non necessità di procedere con VAS, ancor più preoccupante nel momento in cui è in discussione il PTCP provinciale (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) che vede naturalmente coinvolti anche i Parchi Regionali, nonché i PLIS del territorio. Il capoluogo di Provincia ha il diritto dovere di confrontarsi con gli altri soggetti pubblici del territorio e trovare soluzioni urbanistiche virtuose e sostenibili.
Non crediamo che nell’ambito del territorio comunale o, in rete con altri comuni limitrofi e consorziati al canile, non ci sia un’area già edificata e riutilizzabile, senza ulteriore impermeabilizzazione del territorio. Più credibile ritenere si sia percorsa la “strada più semplice”.
Proprio oggi siamo stati contattati per incontrare la commissione urbanistica auspicando prima dell’incontro con il Sindaco il 30/9, ovviamente, prima del consiglio comunale convocato per il 29. Crediamo che ci sia tempo per trovare soluzioni soddisfacenti con il dialogo e partecipazione, senza dover arrivare a fare altri ragionamenti sulla VAS che non è stata richiesta e sulla delibera comunale.

L'attuale stato di fatto dell'area, con evidenziati in rosso gli spazi che sarebbero destinati alla nuova struttura
Per approfondire: FOCUS Canile
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