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Foto BNET: Auto bruciate nell'ex-Terziroli
Nella notte tra venerdì e sabato fiamme nell'ex concessionaria Terziroli.

Foto Vigili del Fuoco: Un momento dell'intervento di spegnimento
Restano al momento ignote le cause dell’incendio, anche se l’ipotesi ritenuta più probabile è quella di un tentativo maldestro di riscaldarsi, forse da parte di una persona senza fissa dimora.

Foto RC: L'area esterna di intervento dei Vigili, il giorno dopo
L’edificio ospitò tra gli anni Settanta e Ottanta una delle più importanti concessionarie Fiat d’Italia, prima che un dissesto economico ne determinasse la messa all’asta. L’immobile venne aggiudicato attorno al 2015 alla società Carber, che fece elaborare un progetto di recupero mai avviato. Negli ultimi tempi sono circolate voci non verificate circa un possibile interessamento da parte della catena di discount Aldi.

Foto B.NET: Sul fondo a sinistra, l'area d'origine dell'incendio, ed a terra l'acqua dell'intervento di spegnimento
Attualmente lo stabile versa in condizioni di sostanziale abbandono. Al suo interno, in particolare negli spazi dell’ex officina di autoriparazione, si trovano diverse vetture ormai considerate storiche, introdotte dopo il cambio di proprietà. Nonostante gli interventi dell’attuale detentore per impedire accessi non autorizzati, nel corso degli anni si sono verificate numerose intrusioni da parte di soggetti mossi da motivazioni diverse: vandali, saccheggiatori, persone senza fissa dimora e anche cosiddetti “esploratori urbani”, appassionati che visitano e documentano luoghi abbandonati. L’ultima intrusione risale a tre giorni prima dell’incendio.
Le immagini di "Esplorazioni urbane" pochi giorni prima dell'incendio
Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero partite da un gruppo di tre o quattro vetture collocate sul fondo dell’ex autofficina, sul lato di via Cesare Correnti. Il fuoco si sarebbe poi propagato rapidamente verso l’alto, trovando nella controssoffittatura un elemento favorevole alla diffusione, fino a coinvolgere l’intera ampia area dell’officina. Successivamente l’incendio si sarebbe esteso anche all’esterno attraverso alcune vetrate infrante, attecchendo in particolare su un rampicante lungo via Santa Maria Maddalena, nel tratto compreso tra viale Borri e via Cesare Correnti.

Foto RC: Il rampicante di via S. Maria Maddalena intaccato dall'incendio
A dare l’allarme, attorno alle tre di notte, sono stati alcuni residenti della zona. Per spegnere le fiamme è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco con un’autobotte e un’autopompa. Non si sono registrati né feriti né vittime.

Foto B.NET: Le auto che sarebbero all'origine dell'incendio
L’episodio richiama tuttavia l’attenzione su un duplice elemento di criticità: la presenza di un edificio in stato di abbandono all’interno di un’area residenziale e la copertura in eternit dello stabile, priva di manutenzione e già interessata da fenomeni di degrado, ora potenzialmente danneggiata anche dall’incendio.

Foto B.NET: La controsoffittatura incenerita sull'intera area dell'ex autofficina
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