Questo sito utilizza i cookies. I cookie sono file memorizzati nel browser, utilizzati dalla maggior parte dei siti per personalizzare la navigazione. Utilizzando il nostro sito l'utente dichiara di accettare e acconsentire all' utilizzo dei cookies in conformita' con i termini di uso dei cookies.

Foto VareseNews: Chiara Grazia Galazzetti
Intervista alla dottoressa Galazzetti, "preside" dell'Istituto Comprensivo Varese 4 da due anni, per conoscerla e guardare con i suoi occhi alla situazione delle scuole rionali.
A distanza di due anni dal suo insediamento, l’abbiamo incontrata per raccogliere le sue impressioni e i suoi progetti.
Da Milano a Varese, passando per Luino
Anche se ormai a Varese da due anni, è doveroso iniziare da una sua presentazione generale, e dunque scorrendo velocemente il suo curriculum apprendiamo che è nata a Milano nel 1969, dove si è laureata in fisica nucleare con 108/110. Dopo aver iniziato a lavorare nell’ambito dei suoi studi in Svizzera, è approdata – ci racconta lei stessa – in maniera un po’ casuale, e teoricamente solo temporaneamente, all’insegnamento, presso il liceo scientifico di Luino: ed è stato subito amore. Scoperto l’insegnamento, il suo percorso professionale è proseguito in tale ambito, prima come docente, poi come dirigente a Lavena Ponte Tresa, quindi a Germignaga e Cunardo, per poi tornare a Luino, ed infine a Varese.
Le prime impressioni: docenti appassionati e comunità stimolante
Arrivata in una nuova realtà, la preside ha subito notato delle differenze. “Ho trovato un corpo docente valido, animato da una grande passione per l’insegnamento, che i ragazzi percepiscono in modo diretto. Questo si riflette positivamente sul clima scolastico e sull'apprendimento”, afferma.
Anche il contesto sociale si è rivelato una scoperta. “L'istituto ha un bacino d'utenza molto variegato e vivace, tipico delle scuole di città. Sia le famiglie che gli insegnanti manifestano un fervore diverso, che porta molti stimoli in più”. La dottoressa Galazzetti ha inoltre riscontrato "una grande sensibilità alle fragilità", che definisce un tratto distintivo dell'istituto. “Il nostro è un istituto della creatività, un tratto distintivo anche rispetto agli altri istituti comprensivi cittadini”, conclude, evidenziando l’approccio professionale dei docenti nel supportare le famiglie senza sostituirsi a esse, ad esempio nell’aiuto per gestire il rapporto con i social da parte di bambini e ragazzi.
Novità e progetti: tra sport e lingue
Le chiediamo allora quali siano stati i cambiamenti più significativi introdotti: “Più che cambiare – la risposta – ho cercato di individuare quali fossero i punti di forza di questa realtà, e di valorizzarli, ripensando qualche aspetto organizzativo, magari logistico, e soprattutto cercando di portare a conoscenza delle famiglie e dei varesini proprio questi punti di forza. Ci piacerebbe inoltre riprendere qualcosa che è stato fatto in passato, che ha avuto fortuna, e che magari si è perso per strada soprattutto nel momento delle limitazioni imposte dal Covid. In tale quadro, forse può essere considerato un cambiamento l’aumento dell’attenzione e dello spazio dato allo sport, soprattutto all’ Anna Frank. Mentre una novità, questa autentica, è l’avvio alla primaria Foscolo - che quest’anno purtroppo non vedrà ai nastri di partenza la classe prima -, di una sperimentazione sulla lingua inglese.
E si stanno anche valutando delle possibilità di corsi sperimentali che permettano di fare delle proposte alternative anche sugli altri plessi”.
Il futuro delle scuole di Bizzozero
Ci concentriamo su Bizzozero, e le chiediamo cosa sino ad ora ha potuto conoscere di Bizzozero Bizzozero (inteso come area dell’ex omonimo Comune). “Pur passandoci frequentemente – ammette - non posso dire di aver ancora avuto modo di conoscere il rione, ho però potuto costatare che le mie insegnanti sono radicate sul territorio, c’è un forte legame con Bizzozero”.
Domandiamo allora quali siano le prospettive che vede per i plessi bizzozeresi (Marconi e Garibaldi), anche alla luce della mancata formazione della classe prima quest’anno alla Garibaldi, e che dinamiche abbia osservato nei confronti delle proposte scolastiche attive nei comuni limitrofi: “Per quanto riguarda la Garibaldi – la risposta -, ci stiamo ancora chiedendo come mai abbiamo perso la prima, anche perché all’Open Day sembravano tante le famiglie interessate; però le maestre si sono già attivate per reagire a questa situazione. Marconi e Garibaldi sono ottime scuole e vorremmo aumentarne l’attrattività, magari anche verso l’utenza dei comuni limitrofi”.
Ci congediamo offrendo un libro sulla storia di Bizzozero e gli ultimi volumetti di Fiabe a Bizzozero, condividendo la convinzione che il futuro delle “nostre” scuole, non possa prescindere dal rapporto con il territorio e la comunità locale.
Si ringrazia VareseNews per l'autorizzazione all'uso della fotografia a corredo dell'intervista.
Articoli correlati: Nuova "preside" per l'Anna Frank; Niente prima per la Garibaldi
© 2026 Bizzozero.net
All Rights Reserved.
Free Joomla 1.5 Templates Joomla Web Hosting cushion cut engagement rings Joomla Templates joomla hosting